Tradizioni del matrimonio: quali rispettare e quali potete tranquillamente saltare

Miei carissimi lettori e, soprattutto, futuri sposi,
oggi il mio taccuino di osservazioni mondane – sì, proprio quello che non mente mai – si posa su un tema tanto venerato quanto temibile: le tradizioni del matrimonio. Quelle regole non scritte che sembrano osservare ogni vostra scelta con sopracciglio alzato e giudizio silenzioso. Ma temete forse che io vi dica di seguirle tutte? Oh, ma certo che no.

Accomodatevi, prendete fiato… e lasciate che Lady Viviana vi dia ufficialmente il permesso di scegliere.

In ogni matrimonio aleggia una domanda non detta, ma potentissima:
“Si è sempre fatto così… ma dobbiamo farlo anche noi?”
La risposta, miei audaci innamorati, è tanto semplice quanto rivoluzionaria: assolutamente no.

Quelle tradizioni che vale la pena tenere (se vi somigliano)

Alcune usanze non sono gabbie, bensì abbracci del passato. Potete tenerle se vi fanno sentire a casa.

  • Lo scambio delle promesse
    Religiose, civili o scritte di vostro pugno: questo è il cuore pulsante del matrimonio. Se c’è una tradizione che merita rispetto, è quella che parla di voi due.
  • Un momento simbolico condiviso
    Che sia il lancio del riso, delle bolle, dei petali o persino dei sorrisi: celebrare insieme agli invitati l’unione è un gesto antico e bellissimo.
  • Qualcosa di vecchio, nuovo, prestato e blu
    Se vi diverte e vi emoziona, tenetelo. Se vi stressa… passiamo oltre con eleganza.

Quelle che potete saltare senza alcun senso di colpa

E ora veniamo alla parte che farà sussultare qualche zia. Ma io sono qui per voi.

  • L’abito “deve essere così”
    Bianco, avorio, colorato, corto, lungo, con sneakers o senza velo: l’unica regola è sentirsi voi stessi. Il resto è teatro inutile.
  • La lista infinita di invitati
    Non è un censimento del regno. È il vostro giorno. Invitare solo chi amate davvero non è scortesia: è onestà.
  • Il pranzo interminabile con mille portate
    Se preferite un aperitivo lungo, un brunch o una cena semplice ma curata, fatelo. L’amore non si misura in antipasti.
  • I ruoli imposti
    Testimoni per forza, damigelle obbligatorie, schemi rigidi: potete riscrivere tutto. Nessuna legge matrimoniale verrà infranta, promesso.

La vera tradizione da rispettare

C’è una sola usanza che non dovrebbe mai essere abbandonata, ed è questa:
👉 scegliere ciò che vi rappresenta davvero.

Un matrimonio non è una prova di conformismo sociale, ma una dichiarazione d’identità. E se qualcuno storce il naso… beh, che lo faccia pure. Voi starete vivendo una giornata autentica, serena e – dettaglio non trascurabile – anche più sostenibile e low cost.


Miei cari sposi, ricordate: le tradizioni sono consigli, non comandi.
Usatele come spezie, non come catene.
Con affetto e totale approvazione per le vostre scelte non convenzionali,
Lady Viviana 💌

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Miei cari lettori,

consentitemi di presentarmi: io sono Lady Viviana.

Mentre molti si dilettano a contare i diamanti sulle tiare delle giovani debuttanti, io ho rivolto il mio sguardo a una questione assai più intrigante: l’arte di celebrare l’amore con sfarzo, ma senza dover dar fondo all’eredità di un intero casato.

Ho creato questo mio rifugio personale per tendere la mano a tutti i futuri sposi che, pur non disponendo dei forzieri di un Duca, non sono disposti a rinunciare ad un briciolo di incanto. In queste cronache, troverete idee singolari, consigli giudiziosi e ispirazioni così preziose da rendere il vostro gran giorno un trionfo di eleganza e personalità… il tutto, oserei dire, con una parsimonia che farebbe invidia persino alla Regina.

Non lasciate che il timore delle spese offuschi il vostro splendore. Qui imparerete che un matrimonio indimenticabile non si misura dal peso dell’oro, ma dall’ingegno del cuore.

Vostra,
Lady Viviana

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